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Finiti i tempi delle complicate server rooms e del loro ancor più complicato network: nell’ultimo decennio la rivoluzione del cloud computing ha reso i servizi d’infrastruttura web più sicuri, affidabili, economici e -diciamocela tutta- soprattutto più “semplici”.
Detto ciò, la scelta della piattaforma di hosting per i servizi WEB ad integrazione e supporto allo sviluppo di un qualunque progetto WEB rimane comunque determinante per il successo di un progetto e niente affatto banale: deve infatti garantire standard di qualità e ricchezza di soluzioni tali da poter supportare le diverse esigenze di ogni singolo progetto, in termini di scalabilità, sicurezza e flessibilità.

In SAEP ICT abbiamo individuato alcune caratteristiche che riteniamo imprescindibili nel selezionare le possibili piattaforme cui destinare un progetto in corso.

  • Scalabilità - una buona infrastruttura consente di dimensionare le risorse nel tempo, ottimizzandole in modo che possano garantire sempre prestazioni ottimali anche nel momento in cui vengono riconfigurate.
  • Affidabilità – un’infrastruttura di servizi WEB deve poter garantire un comprovato uptime, prestazioni costanti e altissime condizioni di disponibilità.
  • Sicurezza – perché i dati siano messi in sicurezza à necessario un’arhchitettura di data Center evoluta, tale da poter da poter soddisfare i requisiti di accesso alle informazioni più esigenti ed assicurare by-design elevati standard di protezione dei server applicativi e dei dati.

Abbiamo trovato sia in Amazon AWE che in Google Cloud Platform queste caratteristiche, ma chiaramente ognuna di esse presenta virtù proprie che di volta in volta le rendono più congeniali ai singoli progetti.
Vi presentiamo allora una semplice guida* ai pro e contro di due dei principali giganti della “battaglia” ormai in corso da alcuni anni tra le varie soluzioni di Cloud Service Platform.

AWS – AMAZON WEB SERVICES

Leadership di mercato (per ora).
Amazon ha dalla sua il primato “storico” nella fornitura di servizi di cloud computing a business ed imprese: sono stati i primi a spingere l’industria del cloud e sono ancora loro, per tanti i versi, i “modelli” cui si rifanno competitors come lo stesso Google Cloud ed Azure.

Copertura regionale nel mondo
AWS vince anche per l’ottimo servizio di supporto e reperibilità per regione per il semplice fatto di avere parecchi più data center nel mondo: dato non scontato se pensiamo che la prossimità ad un data center può essere determinante in termini di prestazioni di velocità, e tutti sappiamo quanto la rapidità di servizio può essere determinante ad esempio in un processo di acquisto online.

Ricchezza dei servizi offerti
Grazie alla leadership di mercato, la piattaforma AWS copre da sola quasi il 50% del mercato, ed è davvero l’azienda che ha spianato la strada del mercato cloud: le soluzioni offerte sono state di fatto l’ispirazione diretta per quelle dei più vicini competitor.
Sono circa 200 soluzioni in tutto, 4 volte quelli di GCP, più o meno (anche se Google sta cominciando a coprire le distanze ad una velocità davvero incrementale).

GOOGLE CLOUD PLATFORM

La piattaforma offerta da Google sta crescendo rapidamente con un rate d’epansione altissimo nel corso dell’ultimo anno: i vantaggi offerti in termini di competitività del prezzo e velocità delle prestazioni sono certamente alcune delle ragioni di questo successo. La Google platform è fondamentalmente costituita da una rosa di diversi servizi e soluzioni che consentono di utilizzare il medesimo software e la medesima infrastruttura hardware che Google stessa usa per i suoi prodotti (You Tube, Gmail…).

I prodotti sono più di 50 e coprono i servizi principali che si possono reperire anche su AWS. Google Compute Engine in particolare, con i suoi servizi associati, consente di lanciare macchine virtuali on demand: il servizio è oggi sfruttato da grandi brand quali Apple, Philips, Domino’s Pizza etc.

  • Prezzo competitivo
    Google Cloud vince indubbiamente in termini di prezzo: le aziende che la scelgono apprezzano ad esempio il fatto di avere sconti basati sull’uso sul lungo periodo della piattaforma. Invece di chiedere ai propri clienti di “prenotare” il servizio sul lungo periodo (vedi AWS), Google che fa? Applica uno sconto automatico non appena superi una data “seniority” d’uso della piattaforma. Nessuna necessità di prenotare, sconto automatico se dimostri “fedeltà” alla piattaforma.
  • Flessibilità di configurazione
    Google Cloud Platform vince invece in termini di flessibilità: pur offrendo soluzioni predefinite come AWS, consente di personalizzare il numero di CPU e la quantità di RAM da utilizzare.

In SAEP ci affidiamo ormai da diverso tempo ad AWS, ma anche in ragione di quanto riportato sopra abbiamo avviato negli ultimi mesi alcuni progetti pilota su Google Cloud Platform per poter valutare sul medio-lungo termine i vantaggi offerti da questa piattaforma che a nostro parere ha tutte le caratteristiche per sottrarre ad AWS buone fette del mercato cloud services.
Staremo a vedere ;).

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  • Soluzioni Cloud

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