Giuseppe-caspani.png

Sulle pagine del Magazine SAEP, oggi abbiamo un'ospite d'eccezione: Giuseppe Caspani, CEO di SAEP ICT Engineering! Ci racconterà delle origini di SAEP ICT, dei progetti in cantiere e dei valori che caratterizzano l’azienda e la sua offerta di prodotti. Buona lettura!

Ben ritrovati sulle pagine del Magazine SAEP!

A qualche giorno dall’intervento che abbiamo presentato all’ICT Village (di cui potete leggere di più qui) abbiamo colto l’occasione per intervistare uno dei relatori, Giuseppe Caspani.

Complici i feedback positivi che ci hanno riservato gli spettatori del Webinar, abbiamo pensato potesse essere una buona occasione per intervistare la mente (ma anche braccia, gambe e cuore) dietro SAEP ICT Engineering.

Senza ulteriori indugi vi lasciamo quindi all’intervista che abbiamo realizzato, buona lettura!

Ciao Giuseppe e benvenuto, grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo. Vuoi iniziare a raccontarci chi sei e di cosa ti occupi in SAEP?

Buongiorno a tutti, sono Giuseppe Caspani, CEO di SAEP ICT Engineering.

In pratica supervisiono l’andamento dei progetti, coordino i diversi team di sviluppo e le risorse aziendali.
Ogni giorno mi relaziono con clienti, sviluppatori e capi progetto per assicurare la riuscita dei progetti attraverso il coordinamento degli sforzi e delle risorse. Una parte importante del mio lavoro è l’ascolto dei clienti, la comprensione delle loro esigenze e la traduzione di queste in risultati concreti per i loro progetti e nel miglioramento della nostre suite di prodotto Spin8.

Quando non vesto i panni dell’amministratore delegato, indosso quelli del padre a tempo pieno di 3 bambini.
Amo la barca a vela e la musica, con cui mi diletto nei ritagli di tempo: la barca a vela è il massimo per un ingegnere, per cui passi l’80% del tuo tempo a sistemare la barca e il resto in acqua. Con la musica mi sono dilettato per molto tempo, ho iniziato al liceo con una cover band punk. Oggi suono con i miei figli: dalla chitarra elettrica sono passato a quella acustica, siamo una band affiatata e ci piace strimpellare.

Grazie per la presentazione! Ma veniamo ora ai temi dell’intervista: come nasce SAEP ICT? Quali sono le sue origini?

SAEP ICT Engineering nasce nel 2009: all’epoca eravamo in 3, una micro società di consulenza costituita intorno al Politecnico di Milano, con cui collaboriamo da allora.

Per il Politecnico ci occupiamo dello sviluppo di soluzioni applicative e framework di supporto per l’Area Servizi ICT: il sistema informativo del Poli infatti copre tutte le aree dell’Ateneo, occupando oltre 200 persone in tutto.

Dal 2010 abbiamo iniziato a sviluppare mobile, principalmente IoS nativo all’inizio, per poi espanderci ai sistemi Android che si sono diffusi subito dopo. Tra i lavori più interessanti del periodo ricordo che abbiamo sviluppato per Hoepli una serie di app che simulavano i test di ingresso alle facoltà universitarie: sviluppata a quattro mani con responsabili delle prove del Politecnico, l’app fu realizzata come meta-applicazione e poteva essere declinata su diversi corsi di studio, in tutto la suite contava una decina di applicazioni.

Con il tempo, i progetti per il Poli hanno iniziato a crescere e con essi sono arrivate le richieste di ampliare il nostro organico. Dai 3 che eravamo in qualche anno siamo diventati una decina circa, fu allora che cominciammo ad aprirci a nuovi progetti in tutto il territorio milanese non solo.

Allora il nostro core business erano i progetti di consulenza e sviluppo personalizzato: all’aumentare dei progetti crescevano anche le nostre competenze, permettendoci di seguire clienti con esigenze molto diverse fra loro.

Nello stesso periodo abbiamo cominciato a sviluppare la componente DevOps: obiettivo di questo cambio di metodologie era quello di permetterci, a partire da un unico best-code, di creare diversi artefatti indipendenti tra loro.

Nel 2016 siamo entrati a far parte del gruppo SAEP: da allora, anche grazie all’expertise maturato in oltre 40 anni da SAEP Informatica, abbiamo spostato il focus dai progetti di consulenza time material allo sviluppo di una suite di prodotti dedicata alle nuove esigenze delle aziende per la gestione dei clienti online.

Quali cambiamenti ha portato l’ingresso in un gruppo societario strutturato? Quali sono stati gli effetti su clienti e azienda?

Anzitutto, l’ingresso in un gruppo permette la creazione di economia di scala: dai progetti personalizzati alla vendita delle licenze software, un cambiamento importante nel nostro modello di business.

Un’altro cambiamento significativo è stata la condivisione di know how ed expertise, con due tipi di esperienze che si fondono: quelle legate alla alla ricerca e sviluppo di tecnologie di ultima generazione in SAEP ICT e quelle di creazione e gestione di un prodotto software consolidato come quello di SAEP Informatica.

Ciò ci ha permesso di unire le forze per coprire quelle che erano delle esigenze comuni: per SAEP Informatica la possibilità di offrire ai propri clienti una struttura per lo sviluppo web e mobile di eCommerce B2B / B2C, piattaforme CRM, applicazioni per la gestione della forza vendite e del servizio clienti; per SAEP ICT Engineering la possibilità di strutturarsi e di calare nel concreto tutto il know how e l’esperienza accumulata in un prodotto che potevamo sentire nostro.

Questi fattori abilitanti ci hanno permesso di creare sinergie positive, sia per l’interscambio di servizi che nel valore offerto al cliente finale. Il vero valore aggiunto sta infatti nella offering: avendo strutturato un meccanismo di comunicazione efficace tra le due anime del gruppo, possiamo oggi offrire ai clienti di SAEP Informatica tutto il supporto che necessitano in merito a tecnologie Web, Mobile e IoT, non solo attraverso Spin8 ma anche con progetti specifici di trasformazione digitale sulla base delle loro esigenze.

Ci piace definirci abilitatori dell'innovazione, nel rispetto delle caratteristiche che rendono uniche ogni azienda: tutte le imprese hanno metodi particolari o personalizzati sulle loro esigenze, funzioni che spesso sono frutto di molti anni di lavoro e attenzione ai processi. Come Gruppo è questo il nostro obiettivo, innovare nel rispetto delle specificità aziendali.

Quanto incidono l’ascolto delle esigenze del cliente e le competenze del team nella qualità del risultato finale?

Ascolto e professionalità rappresentano elementi decisivi nei processi di Digital Innovation: sono percorsi lunghi e onerosi per le aziende, che spesso si ritrovano ad affrontarli senza un supporto adeguato.

In quest’ottica comprendere efficacemente le esigenze è un primo passo fondamentale nel rapporto col cliente. Far sentire l’azienda e le persone che vi lavorano comprese nelle loro necessità e supportate nel processo di transizione aiuta a creare un rapporto di fiducia e trasparenza, attraverso cui lavorare diventa molto più semplice.

C’è poi il tema delle competenze: veniamo chiamati a risolvere problemi, per questo disporre di un team preparato e professionale è indispensabile per raggiungere gli obiettivi prefissati. In SAEP poniamo un ampia attenzione non solo alla selezione del nostro personale ma anche alla loro formazione in modo da permettergli di gestire al meglio ogni situazione.

In un contesto sempre più digitale e competitivo, SAEP si pone come obiettivo quello di diventare partner tecnologico di riferimento per l’innovazione digitale dei propri clienti: sicuramente un obiettivo ambizioso, per cui però lavoriamo ogni ogni giorno con passione ed entusiasmo.

Grazie per la tua testimonianza Giuseppe, è stato un piacere scambiare due chiacchiere su SAEP ICT e sui suoi valori!

Grazie a tutti i lettori del Magazine SAEP per l’attenzione!
Ho apprezzato l’occasione dell’intervista e spero ce ne siano di nuove per ascoltare le diverse testimonianze di tutti gli attori SAEP.

Articoli correlati